Irene 10-06-06

Il giorno del mio giorno sei nata

come se il destino avesse deciso

che qualcosa tra noi c’e’

quelle distanze fragili

che ci uniscono di piu’

Tu come un bagliore

hai aperto il cuore dei tuoi cari

ma come un desiderio

hai dato luce ai miei occhi

nell’alba del mio compleanno

Come un applauso sei arrivata

il destino ha voluto che fossi io

quel giorno a leggere

le parole del tuo battesimo

un padrino con un onore e un dovere

Oggi a distanza da quel giorno

mi emoziono nel stringere

le tue piccole mani

dalla tenerezza che sprigioni

quando mi fai ridere

degli abbracci che mi regali

della luce che vedo

quando i tuoi occhi porto verso i miei

Come il sole mi illumini

scaldi le parole che ora scrivo

per raccontare di una stella

che anche per me e’ scesa dal cielo

dell’innocenza che passa

tra quelle poche parole che dici

ma intrinse sono di vita nuova

che nessun altro riesce a dare

a queste vite che si uniscono per te

di quanta vita passa e passera’

negli anni che ci aspettano

come un amante

cerchero’ di essere li per te

Per la gioia che mi darai

quando il tuo sguardo incrociero

tutte le volte che ti vedro’

frans130108

Cuore

Nei nostri tempi l’emozione non riusciamo piu’ a trovare

la sensibilita’ a volte sembra fuggita via

i nostri cuori non reagiscono piu’ a cio’ che ci viene proposto

il cuore a volte non raggiunge il cervello

nulla si trasforma in quelle perle che chiamavamo lacrime

l’amor per se stessi a volte ci impone di non farsi vedere deboli

ma essere vivi vuol dire emozionarsi liberare gl’istinti

che ci hanno resi esseri viventi

l’emozione e’ ritrovare se stessi le proprie debolezze

ma essere deboli alle emozioni non vuol dir essere fragili

un sorriso di un bambino che ride di una schiocchezza

e’ piu’ grande di qualsiasi violenza sopportata

essere emozionati vuol dire

far parte di una natura che ti rende matura

la lacrima che scende ed il cuore che si riempie

perche’ essere forti per alcuni

vuol dire avere cuori morti

ma morire dentro vuol dir morir fuori

chiediamo emozioni ma non le viviamo

come spazzini consumiamo

per poi portare via e compattare

ma l’emozione vuol essere vissuta

per non far atrofire quel muscolo

che molle risulta essere

ma forte se ben usato

quanta emozione faro’ entrare

quanta emozione cerchero’ di dare

perche’ sentirsi vivi

vuol dire vivere

daro’ parole al mio cuore

finche’ gioia di vivere avro’ :-))

frans110108

TI senti solo-ma non siamo mai soli;-)

Ciao a tutti..volevo mettere una canzone di un famoso artista che parla un po’ della solitudine..ma che in realta’ non lo e’ mai..perche’ non siamo mai soli..e anche quando si e’ soli ci sono tante bellezze intorno a noi:-)) che non riusciamo a raccogliere…e forse non vogliamo crederci.

P.s.per ITA cerca di raccogliere quello che vedi:-)frans130108

sotto un cielo di stelle e di satelliti
tra i colpevoli le vittime e i superstiti
un cane abbaia alla luna
un uomo guarda la sua mano
sembra quella di suo padre
quando da bambino
lo prendeva come niente e lo sollevava su
era bello il panorama visto dall’alto
si gettava sulle cose prima del pensiero
la sua mano era piccina ma afferrava il mondo intero
ora la città è un film straniero senza sottotitoli
le scale da salire sono scivoli, scivoli, scivoli
il ghiaccio sulle cose
la tele dice che le strade son pericolose
ma l’unico pericolo che sento veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
il profumo dei fiori l’odore della città
il suono dei motorini il sapore della pizza
le lacrime di una mamma le idee di uno studente
gli incroci possibili in una piazza
di stare con le antenne alzate verso il cielo
io lo so che non sono solo

io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango
io lo so che non sono solo
anche quando sono solo
io lo so che non sono solo
e rido e piango e mi fondo con il cielo e con il fango

ci si sente soli dalla parte del bersaglio
e diventi un appestato quando fai uno sbaglio
un cartello di sei metri dice tutto è intorno a te
ma ti guardi intorno e invece non c’è niente
un mondo vecchio che sta insieme solo grazie a quelli che
hanno ancora il coraggio di innamorarsi
e una musica che pompa sangue nelle vene
e che fa venire voglia di svegliarsi e di alzarsi
smettere di lamentarsi
che l’unico pericolo che senti veramente
è quello di non riuscire più a sentire niente
di non riuscire più a sentire niente
il battito di un cuore dentro al petto
la passione che fa crescere un progetto
l’appetito la sete l’evoluzione in atto
l’energia che si scatena in un contatto

Al tavolo del victory

Il mitico willy mi chiedeva insistemente di scrivere qualcosa

sul nuovo tavolo del victory:-)) ed ho cercato di accontentarlo. 

 

Una sera di fronte mi son trovato

un tavolo che cambiava colore

di colori sgargianti tra

blu oltremare e rosa fucsia

come i colori che mai vedrai

perche’ il cuore non vede

rapito ero perche’ i sentimenti

 a volte colore non hanno

la fantasia rapita mi portava

in un mondo che irreale era

un po’come questa vita che ti trascina

con i pensieri in mondi immensi

a far trovar pace ai tuoi bisogni

frans141207

Poesia

Lettere e parole decantano questo vivere

che passato hanno in tante vite

di famosi poeti e umili viventi

sognatori di questo mondo che vecchio diventa

ma vivo nelle luci che il mondo regala

una striscia che finisce in una lettera

una frase che strappa un contorno

ad un soffio di vita colori

 amori racchiusi in questo soffio di vita

ardore e magia stretti in queste parole

che con la stessa striscia

regalano pensieri da regalare e omaggiare

a chi fame ha nello stomaco e nel cuore

tanti bollori sospinti in penne pronte

a graffiare un foglio

come il soffio di una vita

come libellule ci lasciamo portare

da quest’aria che sembra essere l’arma 

il dio eolo invochiamo dannati per parole cercare

noi viventi di questo invocare

abbiamo donato il nostro ardore a

illustri docenti di terre straniere

la nostra terra estirpato

abbiamo portato il nostro sapere

in terre vergini prive d’ardore

perche’ colore a loro mancava

noi umili braccianti di queste terre

che santi avevano ma divisi eravamo

da culture che nostre non erano

regalate a borboni e turchi

inservienti del dio sole o un allah

che nostro non era

fedeli e servienti

del nostro sapere siamo rimasti

frans201107  

Canzoni

Parole composte da vocali e consonanti

circondate da virgole e accenti

come un filo di una collana

si uniscono per creare emozioni

Parole create da cantanti che apostrofano

una vita di calde ore passate a vivere

in un mondo incantato che genera calore

come un fuoco

Parole come il fuoco accendono questo vivere

a volte ti bruciano come il sole

scalda il nostro cuore

imprime a caldo le nostre ferite

Parole come ferite bruciano di vita propria

emozioni roventi di un abile comunicatore

circonda i nostri pensieri di colori e profumi

frans301207

Papa’

Caro papa’

a volte i sogni nella nostra vita

sono state favole inveritiere

di desideri da realizzare

come favole i lieti fine

non sono mai stati tali

ma come romanzieri descritte le abbiamo

come sogni di vivere alla ribalta

di strade da camminare e miraggi da osservare

Il lieto fine ci siamo aspettati

come autori di strada non ci siamo arrivati

ma speranzosi come siamo

guardiamo oltre

nell’attesa della nuova generazione

che frutti porti nel cesto del nostro ceppo

perche’ un di’ le favole realizzino i sogni irrealizzati

010807

 

Al bambino

Potessi scegliere di cambiare il mio passato

tornerei a quando ero bambino

per far capire al bambino

la dura vita dell’adulto

Direi al bambino di raccogliere le briciole

che per strada trovera’ perche’ forse quella

sara’ la strada giusta per tornare a casa

Spiegherei l’amor per se stessi

del bisogno di non capir a tutti i costi

il senso di questa vita

Del non raccogliere a tutti i costi

l’amaro che qualcuno ti lascera’

Del saper ridere di se stessi e

del piegarsi al proprio maestro di vita

Del non capire se l’amore dato

e ricevuto era vero o no

Del godere di cio’ che la vita ti stava proponendo

avere il tempo di aggiustare

il tiro e poi ripartire

Del riuscire a far capire a me bambino

cio’ che forse ancora non so di aver capito

di come il destino e’ piu’ forte del sapere

Del come la vita a volte e’

un gomitolo di lana avvolto e incastrato

di nodi pericolosi e tagli morbidi

Di fondi di caffe letti da una donna rumena

che ti parlera’ della seconda mamma andata

perche’ il destino ha deciso cosi

Racconterei forse infine a quel bambino di essere se stesso

di sfogliare il libro della sua vita e

sapere che non c’e’ cosa piu’ bella

di essere vivo e vedere la luce che altri non vedono

i profumi che nell’aria circolano di quanto

amore e dolore questo vivere ti dona e che

il cuore vince sempre contro il sapere

Il passato come un fiore puo’ sbocciare

solo quando il tempo sara’ arrivato

che fiore si diventa quando maturi si e’

Per finire dire al bambino si te stesso

vivi con la musica nel cuore e 

il sole nel viso :-))

frans050108

Attimi

Sempre gioire bisogna degl’ attimi deliziosi che la vita dona

Attimi crudeli a cui senso non sai dare

Attimi insensati di colpi di testa ad un muro

Attimi intensi di nottate di letti vibranti e fumi opachi

Attimi di lacrime amare ricevute e mai chieste

Attimi di musiche festose e folla festante

Attimi che non vorresti prolungare ma si allungano

Attimi di gioie immense che vorresti infinite ma presto terminano

Attimi che sommati tra loro ti rendono cio’ che sei a perfezionare la vita che vivi

Frans060108